Il mio metodo

Il mio OBIETTIVO è individuare con precisione le aree di tensione, restrizione e disfunzione che potrebbero interferire con i meccanismi naturali del tuo corpo, come quelli neurali, vascolari e biochimici. Il trattamento si concentra sul migliorare la mobilità, riequilibrare le tensioni e favorire un recupero funzionale ottimale.

Per aiutare il tuo corpo a guarire, scelgo con cura tra diverse tecniche manipolative, adattandole alla tua struttura e alle tue necessità specifiche. Così, stimoliamo il tuo organismo a ritrovare il suo equilibrio naturale e il benessere complessivo.



La biodinamica: un approccio completo e innovativo


L’osteopatia biodinamica è una disciplina avanzata nell’ambito dell’osteopatia che si concentra sulla visione olistica del corpo e sulla sua capacità intrinseca di autoguarigione. Questa branca specifica ha avuto origine dalle intuizioni di William Sutherland, un osteopata statunitense, nato nel 1873 e scomparso nel 1954. Sutherland fu uno degli allievi di Andrew Taylor Still, il fondatore dell’osteopatia.

La nascita dell’osteopatia biodinamica può essere fatta risalire agli anni ’30 del XX secolo, quando Sutherland iniziò a esplorare le forze intrinseche che agiscono nel corpo sin dallo sviluppo embrionale. La sua intuizione fondamentale fu che queste forze positive non solo giocano un ruolo cruciale nell’embrione, ma persistono nell’adulto e influenzano la capacità di autoguarigione del corpo.

L’osteopatia biodinamica, pertanto, si distingue per la sua attenzione alle forze vitali interne del corpo, percepite attraverso la palpazione, e per il suo intento di facilitare i processi naturali di guarigione, lavorando in armonia con queste forze intrinseche. Questo approccio si è evoluto nel corso degli anni grazie a Robert Becker e altri osteopati che hanno integrato concetti come il “neutro globale” e modalità di ascolto palpatorio.

Il concetto chiave di “forza vitale intrinseca” sottolinea che il corpo ha una forza interna orientata verso la salute e la guarigione spontanea. Questa forza guida il corpo verso l’omeostasi. La capacità di percepire la dinamica vitale del paziente crea le condizioni per far emergere la salute. Il trattamento avviene attraverso l’ascolto palpatorio e la sincronizzazione con i movimenti inerenti a tessuti e fluidi interni al sistema.

Questo approccio distintivo rende l’osteopatia biodinamica priva di controindicazioni, offrendo benefici accessibili a chiunque, dai neonati agli anziani, dai malati a chi gode di buona salute . L’obiettivo principale è potenziare la salute intrinseca del sistema, mirando a un incremento generale del benessere e della capacità di adattamento.


Cosa posso trattare


Nel mio approccio osteopatico, mi occupo principalmente di problemi strutturali e meccanici legati al sistema muscolo-scheletrico, che spesso si accompagnano a cambiamenti funzionali di organi, visceri e del sistema cranio-sacrale.

Con una visione olistica del corpo umano, considero anche l’influenza opposta: disturbi funzionali degli organi e visceri possono causare dolori muscolo-scheletrici.

Il mio metodo si adatta a tutte le età, dai neonati agli anziani, comprese le donne in gravidanza, ed è utile per affrontare molti disturbi che incidono sulla qualità della vita. L’osteopatia può aiutare a trattare o prevenire vari disturbi e collabora efficacemente con altre discipline mediche.

Sistema muscolo-scheletrico

Lombalgia, cervicalgia, dorsalgia, dolori al coccige, colpo di frusta, periartrite scapolo omerale, problemi dell’anca, gonalgia, pubalgie, fascite, tendiniti…

Sistema neurologico

Vertigini, cefalee, ernia del disco, nevralgie facciali, nevralgie cervico-brachiali, cruralgie, sciatalgie…

Sistema neurovegetativo

Fatica cronica, fibromialgia, senso di oppressione, turbe del sonno, irritabilità, stati depressivi, stati ansiosi, reflusso gastroesofageo, stipsi, disordini funzionali delle vie digestive, colon irritabile, ernia iatale, bruciore di stomaco, problemi post-operatori cardiocircolatori, emorroidi, dismenorrea;

Sistema stomatognatico

 Disturbi ATM, Malocclusioni


GLI APPROCCI

Approccio fasciale

L’approccio fasciale si concentra sui tessuti connettivi, sulla fascia, struttura ubiquitaria che avvolge muscoli, ossa, vasi e organi. Gli osteopati utilizzano tecniche specifiche, come il rilascio miofasciale, per migliorarne l’elasticità ridurre aderenze e favorire una migliore funzionalità.

Approccio viscerale

Nell’approccio viscerale, l’attenzione è rivolta agli organi interni. Gli osteopati applicano tecniche manuali delicate per migliorare la mobilità degli organi, favorire la circolazione sanguigna e linfatica, e ridurre eventuali restrizioni che potrebbero influire sulla salute generale.

Approccio strutturale

L’approccio strutturale dell’osteopatia si basa sull’analisi e sulla correzione di disfunzioni nel sistema muscolo-scheletrico. Gli osteopati utilizzano manipolazioni mirate per migliorare la mobilità articolare , alleviare eventuali tensioni muscolari ricercando una libertà di movimento delle strutture con effetti anche a livello fluidico e metabolico.

Approccio cranio sacrale

L’approccio cranio sacrale si basa sulla percezione e il miglioramento del ritmo cranio sacrale, movimento ritmico del fluido cerebrospinale che avvolge il cervello e il midollo spinale. L’osteopata utilizza prese leggere posizionando le mani sul cranio o sul sacro per valutare e correggere eventuali restrizioni presenti a questo livello.


Contattami

Se il tuo problema rientra in una di queste tipologie o se vuoi prenotare un incontro conoscitivo per iniziare un lavoro insieme, puoi contattarmi nel modo che preferisci. Trovi i miei contatti un po’ ovunque su questo sito, anche qui sotto.

T.O.M.
Tommaso Nizzola Osteopata e Fisioterapista
Via Bernardino Lanino, 5
20144 Milano
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